Radio Fragola FM 104.5-104.8 – Per comunicare in diretta: WhatsApp/SMS 3401916542 E-mail: diretta@radiofragola.com

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  • Respect Words: il potere delle parole

    Con il motto “Giornalismo Etico contro i Discorsi d’Odio”, il progetto RESPECT WORDS, coordinato dalla associazione EMA-RTV, coglie la necessità di ripensare come i media e i giornalisti trattano l’argomento relativo ai processi migratori e alle minoranze etniche e religiose. In un contesto particolarmente preoccupante – disumanizzazione delle politiche inerenti l’immigrazione, mancanza di empatia con

  • Storia di un pirata

    Due occhi malinconici, due gambe che lo sollevavano in cielo. Nessuno ha segnato così tanto il ciclismo italiano, un personaggio sui pedali e un personaggio pubblico, dagli attacchi grintosi alle fragilità di una vita. Tra ingiustizie, coraggio e umanità. A 14 anni dalla sua scomparsa, raccontiamo Marco Pantani, il Pirata.

  • Emel Mathlouthi ai microfoni di Radio Fragola

    Da più parti definita “la voce della rivoluzione tunisina” capace di rappresentare nell’immaginario collettivo “la rabbia della rivolta e la dolcezza del gelsomino”, Emel Mathlouthi mette in versi il suo desiderio di libertà. Sabato 17 febbraio non perdetela al teatro Miela. Questa è l’intervista realizzata da Vincenzo Albano a Passaggioa Dubai.

  • 2 anni senza Giulio – Trieste

    Il 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva al lungo elenco delle persone torturate a morte in Egitto. Sono trascorsi 2 anni da quel 25 gennaio

  • Verità e Giustizia per Giulio Regeni Fiaccolata silenziosa in piazza

    Il 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva al lungo elenco delle persone torturate a morte in Egitto. Sono trascorsi due anni da quel 25 gennaio e ancora le autorità egiziane si ostinano a non rivelare i

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